Territori palestinesi occupati

Visual Intifada: a Ravenna mostra di Naji Al Ali

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Visual Intifada: mostra dello storico disegnatore palesatine Naji Al Ali

Dal 16 gennaio 2009 al 14 febbraio 2009

La mostra sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, escluso il giovedì pomeriggio.

Inaugurazione venerdì 16 gennaio ore 18: in occasione dell’apertura della mostra

incontro dibattito sulla Palestina con Tahar Lamri, Alessandro Taddei, Elettra Stamboulis

Galleria Mirada – Libreria Interno 4

Via Mazzini 83 Ravenna

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Naji Al Ali è creatore del personaggio Handala, il piccolo bambino palestinese con le spalle voltate allo spettatore che in moltissimi paesi arabi è una sorta di mascotte venduta in ogni spaccio.

Naji Al Ali (Palestina 1937 – Londra 1987) ha creato più di 40.000 vignette, pubblicate in moltissimi paesi arabi, rappresentando per la prima volta il ruolo del disegnatore non solo audace critico dei costumi sociali e privati, ma anche rivelatore dell’ipocrisia politica, impegnato poeta della matita per una soluzione politicamente giusta della causa del proprio popolo.

Naji fu misteriosamente ucciso nell’estate del 1987 a Londra, dove si era rifugiato in esilio, ma la sua opera è ancora cultura per tutto il mondo arabo laico e critico. La mostra esporrà una selezione di vignette, tradotte appositamente da Tahar Lamri, intellettuale e scrittore algerino che vive da anni a Ravenna.

Inoltre le stampe in mostra saranno messe in vendita e il ricavato sarà devoluto interamente agli ospedali diretti da Mustafa BarghoutiThe Union of Palestinian Medical Relief Committeesin Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. La mostra sarà inoltre a disposizione di chi ne faccia richiesta per gli stessi fini.

Per scaricare le vignette di Naji Al Ali cliccare qui.

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Visual Intifada è un progetto che nasce in velocità a cavallo tra la rapida ennesima invasione di campo da parte di Israele e del suo esercito in territorio palestinese e il silenzio diffuso e devastante che ha imperato in queste ultime settimane.

Il lanciatore di scarpe - Banksy Revisited

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Un doppio Ben Heine. Sopra il suo 'lanciatore di scarpe' ispirato a Bansky e dedicato a Muntadar Al-Zaidi, il giornalista che ne lanciò una al Presidente Bush.

Sotto una curiosità. Il 4 gennaio 2009 sì è tenuta nella piazza Sant Jaume di Barcellona una manifestazione pro Palestina e un manifestante mostra il disegno 'The New Palestine Think Tank' del bravo Ben.

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La foto è presa da: AFP - Getty Images

Bloody New Year in Palestine

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by Ben Heine.

KOMIKAZEN: 4° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTÀ

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A RAVENNA IL 10 E L’11 OTTOBRE 2008 Le mostre saranno aperte fino al 7 gennaio.

Ravenna diventa nuovamente il centro del fumetto di realtà e di sperimentazione con il festival Komikazen. Due giorni di mostre, incontri e workshop con performance finale in occasione della notte d’oro a Ravenna.

In questa quarta edizione Komikazen, Festival Internazionale del Fumetto di Realtà, è lietissimo di ospitare la prima mostra di disegnatori libanesi in Italia – che incontreranno tra l’altro il pubblico e le scuole cittadine - ed è particolarmente onorato di avere tra gli ospiti Anke Feuchtenberger, che non solo farà due mostre, ma terrà anche un seminario con le donne della casa rifugio del progetto prostituzione di Ravenna.

Sarà inoltre ospite del Festival, Federico Del Barrio, un altro indiscusso maestro del fumetto spagnolo insieme a Raùl e allo sceneggiatore Felipe Cava già ospiti delle edizioni precedenti.

Oltre alla disegnatrice tedesca e a Del Barrio, sarà presente anche la giovane autrice libanese Zeina Abirached: novella Satrapi, acclamata all’ultimo festival di Angouleme, racconta con delicatezza e ironia storie di una Beirut scomparsa con stile calligrafico e naif.

Un altro ospite proveniente dal Vicino Oriente sarà il disegnatore palestinese Samir Harb: di professione architetto (fa parte dello staff della Riwaq Biennale, unico evento internazionale di arte contemporanea nei territori palestinesi) ama però la letteratura disegnata. La Palestina ha avuto un grande disegnatore, Naji al Ali, ucciso in circostanze misteriose a Londra nel 1988. Samir utilizza lo stesso sguardo disincantato e testimonia quanto l’arma della caricatura possa essere efficace per svelare l’ipocrisia, l’ingiustizia, ma anche la gioia di vivere quotidiana.

Per il secondo anno inoltre saranno premiati i migliori talenti del fumetto della regione Emilia Romagna: proprio in occasione di Komikazen saranno presentati i due libri dei vincitori della scorsa edizione Leonardo Guardigli (per Centro Andrea Pazienza) e Marino Neri (Kappa Edizioni) .


A RAVENNA IL 10 E L’11 OTTOBRE 2008

Le mostre saranno aperte fino al 7 gennaio.

Per le biografie e il dettaglio degli autori in mostra e degli ospiti www.mirada.it/komikazen

Per informazioni info@mirada.it tel. +39.0544 217359 oppure +39 346 4925633

Ufficio Stampa: Marcella Matacena 338.2028579 marcella.matacena@libero.it

Ti amo ma...

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Ben Heine dopo René Magritte.

Israele/Territori occupati

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Disegnato da Ben Heine.

Susiya

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Riceviamo la segnalazione da un ex volontario di pace in Palestina.

29 giugno 2007

Susiya, un villaggio palestinese che tra una settimana non potrebbe più esistere

Il 6 giugno scorso, l’Alta Corte Israeliana ha dato 30 giorni di tempo ai palestinesi di Susiya per presentare una mappa dell’abitato all’Amministrazione Civile Israeliana (DCO), l’ufficio militare dell’occupazione israeliana in Cisgiordania. Se la mappa non verrà presentata entro il 6 luglio, l’abitato potrà essere distrutto.

Il 25 giugno i soldati israeliani hanno vietato agli ingegneri assunti dal villaggio nelle colline a sud di Hebron, di fare le rilevazioni per la mappa, con nelle mani un ordine militare firmato dal commando dell’Amministrazione Civile in Hebron.

Da anni, l’esercito israeliano persegue la distruzione del villaggio palestinese, ufficialmente per “motivi di sicurezza” per la colonia israeliana di Susya che sorge a 500 metri dalle tende del villaggio palestinese di Susiya. In realtà chi necessita sicurezza è la comunità di pastori ed agricoltori palestinesi di Susiya, quotidianamente sotto violenza dei colono nazional/religiosi di Susya, stanziatisi nel 1983 con l’obiettivo di annettersi la terra promessa e scacciare tutti i non ebrei che vi vivono.

Pestaggi di donne e vecchi, distruzione di raccolti e alberi di ulivo, uccisione di pecore. Tutto questo è monitorato e denunciato da anni dai pacifisti israeliani di Ta’ayush e Rabbini per i Diritti Umani e dai peacemakers di Christian Peacemake Teams e Operazioen Colomba. Tutto questo è taciuto dai mass/media, per questo è come se Susiya non esistesse già più. Come se non fosse mai esistita. Ecco perchè tra una settimana i bulldozer potranno schiacciare le tende e riempire di sassi e terra le preziose cisterne dell’acqua mentre i soldati potranno spintonare via a forza le donne ed arrestare gli uomini che faranno resistenza nell’ultimo tentativo di salvare le loro radici.

Dal 6 luglio, Susiya potrà essere distrutta, come se non fosse mai esistita. E questo sarà legale e giusto secondo lo Stato d’Israele.

Logan

I pacifisti arabo-israeliani di Ta'ayush hanno lanciato una petizione in aiuto degli abitanti del villaggio.

disegno di Gianluca Costantini

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